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Biomeccanica osso ioide

dott. Mauro Lastrico

Osso ioide

Dott. Mauro Lastrico fisioterapista

Estratto da:
"Biomeccanica muscolo-scheletrica e metodica Mézières"
Autore: dott. Mauro Lastrico
Marrapese Editore

L'osso ioide, attraverso le sue connessioni muscolo-fasciali con cranio, mandibola, sterno, scapola, laringe, e faringe costituisce il punto di appoggio per i movimenti di apertura della mandibola, partecipa alla deglutizione, alla fonazione ed alla respirazione, interviene nel posizionamento del cranio e della scapola.

Funziona come un relè, tra il cranio e le regioni sottostanti.
Un relè, cioè è un circuito che utilizza le proprie variazioni per influenzare le condizioni degli altri circuiti e che dagli altri circuiti è a sua volta influenzato.

L'osso ioide, attraverso le sue connessioni dirette con cranio, mandibola, sterno e scapola ed indirette attraverso i muscoli che dalla scapola e dallo sterno si dirigono cranialmente verso le vertebre cervicali ed il cranio e dalla scapola si dirigono caudalmente verso le vertebre toraco-lombari ed il bacino, è in grado di influenzare e di essere influenzato, da tutte le regioni corporee.
I muscoli ioidei partecipano quindi alle strategie che il sistema mette in atto nel perseguimento dei propri obiettivi, sia in statica che in dinamica.

Se i muscoli ioidei entrano in eccesso di tensione e successivo accorciamento, oltre a determinare disassiamenti scheletrici locali e sistemici, si potranno determinare disturbi della deglutizione e della fonazione.
Nella deglutizione fisiologica gli ioidei lavorano in sinergismo con i serratori della mandibola. Problematiche occlusali o squilibri muscolo-scheletrici cranio-cervicali possono interferire nel corretto bilanciamento tra i due gruppi muscolari determinando fenomeni di deglutizione atipica. In questo caso, la deglutizione avverrà senza serratura dei denti.
Nella fonazione, le variazioni di frequenza (suoni acuti e suoni gravi), sono determinati dai movimenti della laringe: per emettere un suono acuto la laringe si alza in direzione craniale, per emettere un suono grave si abbassa in direzione caudale.
A questa azione partecipa l'osso ioide per effetto dei muscoli ioidei.
Segnali della retrazione dei muscoli ioidei possono essere una voce eccessivamente ad alta frequenza (come suono non come volume), tanto da tendere verso il falsetto, associata o meno alla riduzione della modulazione della frequenza (voce monotona).

 

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