
Nel panorama della biomeccanica e della riabilitazione, il concetto di catene muscolari ha rappresentato storicamente un tentativo di superare l’analisi puramente distrettuale del sistema muscolo-scheletrico, introducendo una visione più integrata delle relazioni tra muscoli e segmenti corporei. Tuttavia, tale concetto nasce e si sviluppa prevalentemente in un contesto empirico e lineare, che ne limita la capacità interpretativa di fronte alla complessità reale del comportamento umano.
L’osservazione clinica mostra infatti che le relazioni tra i diversi distretti non seguono sequenze rigide e prevedibili, ma si organizzano secondo dinamiche adattative, non lineari e fortemente dipendenti dal contesto. In questo senso, il sistema muscolo-scheletrico non può essere compreso come una semplice somma di catene funzionali, ma come un sistema complesso, caratterizzato da interdipendenza, emergenza di pattern e continua riorganizzazione.
Il passaggio da un modello basato sulle catene muscolari a un modello fondato sulla teoria dei sistemi complessi consente di interpretare in modo più coerente fenomeni quali le compensazioni, le strategie motorie sostitutive, la variabilità interindividuale e la non riproducibilità lineare degli adattamenti clinici.
In questa prospettiva, le catene muscolari non vengono negate, ma ricollocate come espressioni locali e contingenti di un’organizzazione sistemica più ampia, governata da principi fisici e dinamici comuni a tutti i sistemi complessi.
Il documento PDF approfondisce il passaggio concettuale dalle catene muscolari alla lettura del sistema muscolo-scheletrico come sistema complesso, analizzando in particolare:
i limiti interpretativi dei modelli lineari basati sulle catene
le caratteristiche fondamentali dei sistemi complessi applicate alla biomeccanica
il concetto di emergenza di pattern motori
le strategie di adattamento e compensazione
la variabilità delle organizzazioni muscolari in condizioni patologiche e non
il ruolo delle interazioni locali nella costruzione dell’equilibrio globale
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Il documento presentato costituisce un capitolo del volume in uscita
Biomeccanica Muscolo-Scheletrica – Analitica e Sistemica. Principi di Fisica Applicata per la Pratica Clinica,
dedicato alla costruzione di un framework interpretativo basato sulle leggi della fisica applicata alla biomeccanica umana.
Il volume non propone modelli clinici applicativi, ma definisce i criteri di osservazione, analisi e interpretazione delle disfunzioni muscolo-scheletriche.
Il Metodo Mézières, nella rielaborazione AIFiMM, rappresenta una delle applicazioni cliniche coerenti di questo impianto teorico.
I principi teorici descritti nel documento costituiscono la base concettuale del modello AIFiMM e vengono approfonditi e applicati nei percorsi formativi dedicati:
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