Unica scuola Mezieres ad essere stata direttamente riconosciuta dal Ministero della Salute italiano divenendo Provider ECM n° 1701

Manipolazione viscerale

Manipolazione viscerale osteopatica

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Il corso AIFiMM

Durata: 9 giorni

Costo: 1400 euro + IVA

ECM: 50 crediti formativi

Secondo L’osteopatia la salute della persona è legata all’equilibrio funzionale  di differenti Sistemi (Neurologico, Cardiovascolare, ScheletricoMioFasciale, Endocrino, Viscerale,...)  e dell’equilibrio pressorio dei 3 principali volumi Corporei (Cranio, Torace, Addome).

La Manipolazione Viscerale è una parte fondamentale della Medicina Manuale Osteopatica basata sulla conoscenza dell’Anatomia e della Fisiologia Umana, e di questi  aspetti ci occuperemo nel corso, acquisendo gli strumenti utili ad “allargare la mappa” anatomica e concettuale ai fini di  essere operativi sui tessuti con cognizione di causa...

Vi propongo degli esempi pratici di approccio posturale osteopatico.

Rivolgendomi a dei Mezieristi, uscendo dallo stereotipo “muscolare” del lavoro fisioterapico, affermo con forza che le  conoscenze che andremo a fare nostre durante il percorso formativo di MVO ci potrebbero guidare alla scoperta di sintomi “somatici” di origine viscerale: 

  • una spalla “congelata” potrebbe essere riconducibile ad una problematica della giunzione gastro/esofagea o dell’apparato epato-biliare?
  • una sciatalgia potrebbe essere riferita (oltre alle note componenti ortopediche/strutturali) a disfunzioni della sfera viscerale sottodiaframmatica per disfunzioni dei vari organi e visceri (stomaco, fegato, duodeno, intestino, reni, vescica, apparato urogenitale,...?)
  • una cervicalgia, un’emicrania, o una cefalea potrebbero essere riconducibili a disfunzioni di apparati non localizzati immediatamente a livello della zona sintomatica (es. un problema del recettore oculare, di natura occlusale (Atm) , oppure una disfunzione del sistema epatobiliare o una disfunzione coccigea post-traumatica?)

Obiettivo  fondamentale del corso sarà  acquisire gli strumenti per la valutazione e la diagnosi differenziale e dell’interferenza viscerale sullo stato di salute ed equilibrio posturale del nostro paziente

L’obiettivo del Corso di Manipolazione Viscerale Osteopatica è di offrire al Mezierista le conoscenze e le competenze pratiche di base per una valutazione delle problematiche di tipo viscero/somatico e la loro diagnosi differenziale: cioè di comprendere come questi aspetti possano interferire con l’equilibrio morfologico/posturale e la salute del nostro paziente. 

Il corso ha un impianto 

  • teorico (Principi di base della Medicina Manuale Osteopatica e Conoscenze di Anatomia e Fisiologia del Sistema Viscerale Gastro/enterico) e
  • pratico/esperienziale per individuare e trattare le disfuzioni Viscerali

Il Corso di MVO integrato con il Metodo Mezieres ti permetterà di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche utili a valutare il Sistema viscerale e intercettare le correlazioni/conseguenze sul Sistema Tonico Posturale

  1. I principi di base della medicina manuale osteopatica e della manipolazione viscerale.
  2. L’anatomia topografica e la palpazione dell’addome.
  3. La valutazione del paziente attraverso “l’ascolto globale”
  4. La valutazione visiva e palpatoria dei 5 diaframmi corporei, e le corrispondenti tecniche di riequilibrio.
  5. L’utilizzo di tecniche osteopatiche “globali” per migliorare la fisiologia del Sistema Neuro-Viscero-fasciale (grande manovra addominale, tecnica per l’arteria mesenterica, CV4, trattamento delle zone simil/sfinteriche, tecnica Frymann D1/Sacro)
  6. L’anatomia, la fisiologia e la valutazione manuale del Peritoneo (Mesi, Legamenti, Epiploon)
  7. La mobilità dei singoli organi/visceri del distretto sovra e sottomesocolico, le relative disfunzioni in rapporto agli assi di movimento e ai mezzi di fissazione; i test di valutazione e le tecniche di trattamento di tutti gli organi addominali, dall’esofago all’uretere.
  8. L’integrazione con gli strumenti pratici del Metodo Mezieres (Respirazione, massaggio Mezieres, rotture sinergiche, allungamento nelle diverse posture,...)
  9. Elementi di anamnesi osteopatica (rapporto degli organi/visceri con il SNA orto e parasimpatico, riflessi somato/viscerali e viscero/somatici)

Spunto biografico:

La mia via verso l’Osteopatia.....e l’incontro con il Metodo Mezieres” dott. Giuliano Chiri

“C’è un modo di vedere, di sentire, di pensare l’essere umano, il corpo e la salute che si chiama Osteopatia”. 

Per quanto mi riguarda il mio incontro con questa disciplina risale a vent’anni fa, quando ancora studente alla Facoltà di Fisioterapia cercavo una chiave di lettura e un approccio “globale, sistemico ed olistico” alla “persona”. Avevo quasi trent’anni, non ero più un ragazzo e soprattutto sul mio percorso di vita avevano lasciato la loro traccia alcune esperienze ancora oggi per me imprescindibili.  

Vi faccio un piccolo escursus personale...

I miei primi contatti con il mondo socio/assistenziale scaturirono dalla scelta (etica e politica) di Obiettare al Servizio Militare di Leva. Nel 1986 per 20 mesi ebbi la fortuna di affiancare delle splendide persone impegnate nel Distretto Socio Sanitario dell’USL 43 - Comunità Montana Val Pellice (To). Il mio Servizio Civile mi permise di esplorare attivamente delle  realtà umane (persone anziane, disabili, minori a rischio e con disturbi di apprendimento, utenti del servizio psichiatrico territoriale, ...) e di interagire con professionisti impegnati sul campo della Salute a livello di Servizi Ambulatoriali e Territoriali (medici, infermiere, assistenti sociali, educatori, fisioterapisti, logopediste,...). 

Senza quella esperienza probabilmente non avrei intrapreso i miei percorsi formativi e professionali degli anni seguenti.... Erano i primi anni ’90 e le Cooperative Sociali potevano assumere uno come me (con un diploma di Maturità ed esperienza maturata sul campo) per lavorare nell’ambito socio-assistenziale in qualità di Educatore Professionale.  Proprio in quegli anni, dal 1990 al 1996 ho lavorato in una Comunità per utenti psichiatrici, ex degenti dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno (To). Lavorare come educatore fornendo una “nuova casa e una nuova dignità” a persone con decenni di “istituzionalizzazione”, in una struttura attiva 7 su 7 e 24 su 24 non mi ha impedito di andare avanti con il mio percorso formativo e conseguire la Laurea Triennale nel 1996 (Scuola diretta a fini speciali per Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.)

Ed eccomi pertanto “fisioterapista”... Ma ritorniamo all’ Osteopatia...! 

Per la mia esperienza personale posso dire che non sempre la formazione Universitaria privilegia la “comprensione” rispetto alla “nozione” e soprattutto non fornisce un base di conoscenze teorico/pratiche utili al futuro professionista... Ho trovato “sufficienti” le competenze acquisite nel mio corso di Studi Universitari da fisioterapista, ma ho sentito subito l’esigenza di approfondire gli studi iniziando la Scuola di Medicina Manuale Osteopatica. Sono stati 6 anni in cui lo studio delle discipline di base della Medicina (Anatomia, Fisiologia, Neurologia,...) associato alla graduale scoperta del potere della Manipolazione Osteopatica hanno accompagnato la mia vita quotidiana da fisioterapista (libero professionista). Di anno in anno, praticando ho attinto alle risorse della Medicina Osteopatica e ho messo a frutto quello che imparavo a livello teorico e pratico, con un buon riscontro dal punto di vista terapeutico, ma... mancava ancora qualcosa....

Sin dai tempi dell’Università ero fortemente attratto dagli  aspetti posturologici del lavoro fisioterapico.  Per quanto le pubblicazioni al tempo non fossero così nutrite, Internet non fosse ancora in voga, e il contesto riabilitativo piemontese non sembrasse particolarmente orientato all’approccio morfologico/posturale, la formazione osteopatica mi aveva rinforzato la convinzione che per essere un buon riabilitatore mancasse ancora qualcosa.... che trovai appunto a Genova con Mauro Lastrico e L’AIFiMM, agli inizi degli anni 2000 (dalle parti di via XX Settembre, per chi ha avuto il piacere di conoscere la sede storica dell’associazione.) 

La scelta del mentore non fu casuale: mi dissi che non potendo  accedere direttamente alla fonte (M.me Mezieres era passata a miglior vita) allora volevo rimanervi quanto più vicino  e Mauro era  stato un allievo della Francoise. Dunque iniziai il percorso formativo: ginnastica posturale di gruppo, Mezieres base ed avanzato, trattamento delle disfunzioni dell’ATM,.... 

Nel 2003 in parallelo si coronarono due dei percorsi formativi più importanti della mia vita professionale (e non solo): in qualità di Osteopata e di Mezierista. Ancora oggi sono due colonne portanti del mio essere riabilitatore. Nel tempo  si sono entrambe modificate ed evolute alla luce di nuove conoscenze e  della cultura riabilitativa.

Dal 2003 ad oggi la collaborazione con L’AIFiMM è stata ricca e proficua, dal punto di vista umano, professionale e formativo. Ho collaborato alla conduzione e condotto  corsi sul metodo Mezieres, contribuito ai Convegni Aifimm del 2004 e 2006 . Dal 2015 sono docente del corso di Manipolazione Viscerale Ostepatica, incluso nel Master di Posturologia Neuro-Mio-Viscero-Occluso-fasciale dell’AIFiMM.

Programma:

PRIMO GIORNO

  • Presentazione del corso.

Contenuti ed obiettivi.

Convergenze Osteopatia e Metodo Mezieres.

 

  • Introduzione all’Osteopatia.

Concetti base della medicina osteopatica

Cinque principi fondamentali dell’osteopatia

Correlazione tra struttura e funzione.

L’unità connettivale: il tessuto si muove.

 

  • Introduzione all’Osteopatia Viscerale

Metodologia e conoscenze di base.

L’equilibrio funzionale dell’addome; rapporti tra contenitore e contenuto

La Manipolazione Viscerale Ostepatica (MVO)

Obiettivi della manipolazione viscerale osteopatica

Definizione di lesione osteopatica viscerale

Origine della disfunzione osteopatica

Mobilità e motilità dei visceri

La fissazione viscerale

Le catene lesionali (ascendenti, discendenti,…)

 

  • L’Ascolto Osteopatico

Attenzione, Intenzione, Accordo palpatorio

Empatia e Rapport

I 5 movimenti corporei

Test di ascolto

Parte pratica: ascolto ed ascolto avanzato

 

SECONDO GIORNO

  • Cinque diaframmi corporei. Anatomia topografica e palpatoria, valutazione e tecniche

Tentorio del Cervelletto

Diaframma Base Buccale

Stretto toracico superiore

Diaframma Toracico

Diaframma Pelvico

 

  • Primo approccio alla Manipolazione Viscerale

Grande Manovra Addominale

Tecnica per l’Arteria Mesenterica

  • Anatomia Topografica

Quadranti e regioni dell’Addome

Suddivisione dell’addome e della pelvi in strati, compartimenti e in base ai rapporti peritoneali

 

  • Il Peritoneo

Suddivisione anatomica.

Palpazione dell’addome

Radice del Mesentere

Epiploon, Mesi, Legamenti

 

  • Esame palpatorio dell’addome

Palpazione superficiale

Specificità

Situazioni patologiche (palpazione)

Ricerca della regione dolorante

Palpazione addominale profonda (densità e mobilizzazione)

Approccio palpatorio sottomesocolico (esercizio palpatorio)

Approccio palpatorio sovramesocolico (esercizio palpatorio)

Palpazione della Radice dei Mesi

 

TERZO GIORNO

  • L’esofago

Anatomia e fisiologia

Suddivisione anatomica

Test di allungamento gastro/esofageo

Ernia Iatale (fisiopatologia, sintomatologia e segni clinici)

Tecniche per l’esofago:

  • C0-C2.
  • Tecnica per ernia iatale (paziente seduto e supino)
  • Lavoro fasciale sull’esofago
  • Situazioni strutturali associate

 

  • Lo stomaco

Anatomia e fisiologia

Porzioni dello stomaco

Rapporti dello stomaco

Mezzi di fissazione dello stomaco

Tecniche per lo stomaco

  • Test per la mobilità gastrica
  • Test e tecnica per la ptosi gastrica
  • Tecnica per il rilasciamento del Piloro
  • Situazioni strutturali associate

 

QUARTO GIORNO

  • Il Fegato

Anatomia e fisiologia

Configurazione esterna

Rapporti del fegato

Elementi di fissazione

Tecniche

  • Test di mobilità epatica
  • Palpazione indiretta della mobilità epatica
  • Palpazione del margine epatico antero/inferiore
  • Tecnica per la restrizione globale della mobilità epatica
  • Tecnica specifica per i rapporti gastro/epatici
  • Elevazione epatica (paziente seduto)
  • Tecnica di Pompaggio epatico
  • Test e tecnica per il sistema sospensore epatico
  • Situazioni strutturali associate
  • Zone riflesse.

 

  • La Cistifellea

Anatomia e fisiologia

Apparato escretore biliare

L’ampolla di Vater

Tecniche

  • Ascolto globale - test di mobilità
  • Test di mobilità dello sfintere di Oddi
  • Tecnica per lo sfintere di Oddi
  • Tecniche di normalizzazione della VB (p. Supino e in decubito lat. sinistro
  • Drenaggio della VB
  • Situazioni funzionali associate
  • Zone riflesse

 

 

QUINTO GIORNO

 

  • Il Duodeno e l’Intestino Tenue

Anatomia e fisiologia

Rapporti viscerali

Duodeno

Anatomia Topografica e palpatoria

Mezzi di fissazione del Duodeno

Rapporti

Digiuno ed Ileo

Struttura dell’intestino mesenterico e della parete dell’intestino

Anatomia funzionale

Mezzi di fissazione

Rapporti

Mobilità della massa del Tenue

 

Tecniche

  • Test di valutazione e tecnica rilanciante la mobilità del mesentere
  • Tecnica di stimolazione della mobilità del mesentere
  • Test di mobilità duodenale
  • Test di mobilità dell’intestino Tenue
  • Manipolazione diretta duodenale
  • Manipolazione diretta dell’Intestino Tenue
  • Tecnica di induzione dello Sfintere di Oddi
  • Tecnica di induzione per la giunzione Duodeno-Digiunale

 

SESTO GIORNO

 

  • Il Pancreas

Anatomia e fisiologia

Porzioni, dimensioni, posizione, mezzi di fissazione, rapporti.

Dotti escretori del Pancreas

Mobilità pancreatica

Tecniche

  • Palpazione dell’angolo duodeno-digiunale
  • Palapzione del Pancreas
  • Trattamento generale del Pancreas (Pompaggio)
  • Influenze sul  sistema PNEI e sul sistema  Endocrino della manipolazione viscerale
  • Situazioni strutturali e funzionali associate

 

 

  • La milza

Anatomia e fisiologia

Topografia palpatoria. Reperi

Funzioni principali

Rapporti

Mobilità e mezzi di fissazione

Tecniche

  • Percussione della milza
  • Palpazione della milza
  • Azioni indirette e tecniche “paraspleniche”
  • Pompaggio splenico
  • Tecnica fasciale per la ipomobilità lienale

 

  • Considerazioni generali sul distretto sovramesocolico. Test di Inibizione

 

SETTIMO GIORNO

 

  • Il colon

Anatomia e fisiologia

Disposizione e orientamento

Rapporti anatomici del Cieco (VIC)

Rapporti anatomici dell’appendice vermiforme

Il colon ascendente; l’angolo colico destro; la Fascia di Toldt

Il colon trasverso; il Mesocolon trasverso

Il colon discendente; l’angolo colico sinistro.

Il colon sigmoideo

Retto e canale anale.

Mobilità colica. Implicazioni pratiche della fisio/patologia del colon

Tecniche.

  • Test di mobilità del colon ascendente e discendente
  • Flessure coliche destra e sinistra
  • Palpazione del Mesocolon pelvico
  • Colon trasverso
  • Tecnica fasciale globale per il colon
  • Tecnica per la valvola ileo-cecale
  • Tecnica per il rilasciamento del colon ascendente
  • Tecnica per il rilasciamento del colon discendente
  • Tecnica per il rilasciamento del colon trasverso
  • Tecnica per gli angoli colici destro e sinistro
  • Tecnica per la fascia di Toldt
  • Manovra combinata sul colon
  • Tecnica di mobilizzazione sigmoidea
  • Situazioni associate alla disfunzione viscerale del colon

 

 

OTTAVO GIORNO

 

  • I reni

Anatomia e fisiologia

Collocazione e forma

La fascia renale; la loggia renale

Rapporti

Mobilità del rene

Aree di irradiazione (tensioni muscolari e dermalgie riflesse)

Elementi di anamnesi e diagnosi differenziale

La ptosi renale. Fisiologia e correlazioni funzionali. Sintomatologia

Tecniche

  • Palpazione del rene (destro e sinistro con paziente supino)
  • Percussione del rene
  • Test di mobilità del rene
  • Mobilità vertebro/costale D10/D12
  • Trattamento del rene
  • Manovra diretta in decubito supino
  • Trazione della fascia perirenale

 

  • L’uretere

Anatomia e fisiologia

Porzione addominale e porzione pelvica

Zone di irradiazione

Tecniche.

  • Palpazione dell’uretere
  • Tecnica di stiramento ureterale su rene ptosico mobile
  • Identificazione di calcoli renali

 

  • La vescica

Anatomia e fisiologia

Rapporti e mezzi di fissazione

Perturbazioni funzionali.

Controindicazioni alla manipolazione

Tecniche

  • Test di mobilità vescicale
  • Tecnica diretta per la vescica (paziente supino e seduto)
  • Implicazione con altri visceri
  • Integrazione con il diaframma pelvico
  • Aree di irradiazione

 

NONO GIORNO

 

  • Elementi di anamnesi viscerale

Modelli di anamnesi a confronto

Indagine per principali apparati.

Corrispondenze viscero-somatiche e somato-viscerali

Anamnesi integrata viscerale e perturbazioni del SN autonomo

Parte pratica

  • Prova pratica e questionario per ECM
  • Revisione
  • Chiusura lavori e consegna dei diplomi

Corsi disponibili

Sede: Avigliana (TO)
Data di inizio: 12 aprile 2024
Calendario ed iscrizioni
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De Matteis Marco

Curriculum Vitae

Dott. Fisioterapista

Sono un Fisioterapista (iscrizione n.160 Albo Fisioterapisti ordine Lecce) con successiva formazione in Osteopatia (Diploma in Osteopatia 6 anni secondo standard del Registro Osteopati d'Italia). Ho esperienza ospedaliera in ambito neurologico ed ortopedico, acuto e subacuto, ed extraospedaliera in ambito posturale e sportivo. Nell’ambito della didattica, esperienza di insegnamento di Anatomia applicata alle discipline olistiche in corsi di formazione per insegnanti yoga e operatori del thaimassage.

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Chiri Giuliano

Fisioterapista

· Dal 1996 fisioterapista · Dal 1997 al 2003: formazione presso Scuola Italiana di Osteopatia e Terapia Manuale (Torino) · Dal 2002: formazione alla metodica Mezieres con Mauro Lastrico (Ginnastica di Rieducazione Posturale, Rieducazione Morfologica Mezieres, Trattamento delle disfunzioni cranio-mandibolari) e percorso di formazione come docente AIFiMM · Dal 2005 al 2007: formazione presso il Centro Studi Metodo Upledger (Terapia Craniosacrale, manipolazione viscerale, Rilascio SomatoEmozionale) · Dal 2008 al 2009 ha frequentato i corsi del Dr.Nader Butto · Dal 2009 al 2011 ha completato la formazione presso il “Milton H. Erickson Insititute di Torino” in ipnosi conversazionale (livello base, intermedio, avanzato) · Practionioner in Programmazione Neurolinguistica (PNL) · 2010-2013: corso triennale di Formazione al Counseling Psicosintetico

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