Dolore muscolo-scheletrico e conflitto articolare: diagnosi differenziale e ragionamento clinico
dott. Mauro Lastrico - dott.ssa Laura Manni
Il dolore muscolo-scheletrico è tra le condizioni più frequenti osservate nella pratica clinica. Può manifestarsi come dolore locale, dolore riferito o sintomo percepito a distanza rispetto alla reale origine meccanica.
Quando è presente un conflitto articolare, la prima domanda riguarda l’origine del dolore: la sede del sintomo coincide con la causa primaria oppure rappresenta l’espressione secondaria di un adattamento sviluppato nel tempo? La diagnosi differenziale si fonda proprio su questa distinzione.
Cause primarie, cause secondarie e adattamenti compensativi modificano la distribuzione dei carichi articolari e l’organizzazione delle forze muscolari. Il dolore diventa così un indicatore funzionale dell’equilibrio meccanico del sistema, da interpretare attraverso l’analisi delle relazioni di forza e degli accorciamenti muscolari.
In questa prospettiva, dolore muscolo-scheletrico e conflitto articolare vengono letti come espressioni di un’organizzazione dinamica, nella quale sintomo e causa possono trovarsi nello stesso distretto o in segmenti differenti del sistema muscolo-scheletrico.

Abstract
Il sintomo muscolo-scheletrico rappresenta uno degli elementi centrali del ragionamento clinico, poiché può derivare sia da una causa meccanica locale, sia costituire l’espressione secondaria di un’alterazione situata a distanza. Dolore, limitazione funzionale e modificazioni del movimento non possono quindi essere interpretati a priori come fenomeni esclusivamente locali o necessariamente riferiti, ma richiedono una valutazione biomeccanica strutturata.
Un ragionamento clinico efficace non nega la possibile coincidenza tra sede del sintomo e sede della causa, ma si fonda sulla capacità di distinguere tra condizioni primarie e secondarie, tra disfunzioni meccaniche dirette e adattamenti compensativi del sistema muscolo-scheletrico.
In questa prospettiva, il sintomo assume il ruolo di indicatore funzionale: talvolta espressione diretta di un’alterazione locale, talvolta segnale di un disordine sistemico più ampio. La sua analisi, integrata all’osservazione delle relazioni di forza e degli accorciamenti muscolari, consente di orientare il ragionamento clinico in modo coerente ed efficace.
Il ragionamento clinico viene così inteso come un processo interpretativo dinamico, fondato su criteri biomeccanici e fisici, capace di adattarsi alla complessità dei quadri clinici senza ricorrere a semplificazioni riduttive o a protocolli rigidi.
Documento PDF
Il documento PDF approfondisce il modello di ragionamento clinico applicato al sintomo muscolo-scheletrico, sviluppando in particolare:
-
il concetto di sintomo come espressione di adattamenti meccanici
-
la distinzione tra cause primarie e secondarie
-
il ruolo degli accorciamenti muscolari e delle forze compressive
-
l’interpretazione biomeccanica del dolore
-
i criteri per la diagnosi differenziale in ambito muscolo-scheletrico
-
l’organizzazione del ragionamento clinico secondo un modello sistemico
(Il bottone di download del documento è disponibile sotto il titolo della pagina.)
Collocazione teorica del documento
Il documento presentato costituisce un capitolo del volume in uscita
Biomeccanica Muscolo-Scheletrica – Analitica e Sistemica. Principi di Fisica Applicata per la Pratica Clinica,
dedicato alla definizione dei criteri interpretativi del sintomo muscolo-scheletrico all’interno di un framework biomeccanico fondato sulle leggi della fisica applicata.
Il volume non propone schemi terapeutici o protocolli clinici, ma fornisce una struttura logica per l’osservazione, l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni clinici.
Il Metodo Mézières, nella rielaborazione AIFiMM, rappresenta una delle applicazioni cliniche coerenti di questo impianto teorico.
L'articolo rappresenta uno dei pilastri del modello biomeccanico analitico e sistemico applicato alle patologie articolari e vertebrali.
Applicazioni formative del modello
Il modello di ragionamento clinico descritto nel documento costituisce una parte centrale del percorso formativo AIFiMM e viene sviluppato e applicato nei seguenti corsi: